Sotto il cielo di Cannes:
dove i sogni diventano realtà e la moda incontra l'anima.
Varcare la soglia del Cineum di Cannes durante il Festival del Cinema non è semplicemente un traguardo professionale: è un desiderio profondo che prende vita. È il privilegio immenso di respirare, anche solo per un giorno, nel cuore pulsante dell’arte cinematografica mondiale.
Con il cuore in gola e quell'emozione pura che ti toglie il fiato, ho camminato sul red carpet con una certezza profonda: quella di non indossare un semplice abito, ma un’opera d’arte densa di significato.
Il motivo principale che mi ha portata in questo tempio del cinema è stato un appuntamento con l'emozione più pura: l'anteprima mondiale di sHEALed, un docufilm di produzione americana che fa vibrare l'anima.
Al centro della pellicola c'è un essere speciale, resiliente e immenso: la donna. Il film racconta di noi, delle nostre sfide, delle nostre tappe e, soprattutto, delle nostre rinascite. Dal foyer alla sala cinematografica, l’aria profumava di intensità .
Tra i flash dei fotografi, le interviste e gli sguardi complici di donne straordinarie – splendide nei loro abiti, ma ancora di più nelle loro storie – il tempo si è letteralmente fermato.
Da non perdere: sHEALed non è solo un film, è un manifesto dedicato alla salute e al benessere femminile. Sarà disponibile in streaming su Amazon Prime Video a partire da questa estate.
Entrare in quella sala è stato come fare un respiro profondo, in un perfetto equilibrio tra il glamour del cinema internazionale e l’intimità di una storia che appartiene a ciascuna di noi.
Il look da Red Carpet: l'omaggio alla Sardegna di Mariateresa Carletti
Per un’occasione così magica, ho scelto di indossare la femminilità pura. Dietro questo look da sogno c’è il lavoro instancabile di una grande creativa che avete imparato ad amare: la fashion designer Mariateresa Carletti.
Insieme abbiamo voluto portare a Cannes qualcosa di viscerale. Questo splendido abito è nato in una terra magica: la Sardegna. Ogni cucitura, ogni dettaglio, racconta la delicatezza di quell'isola selvaggia, la purezza della sua natura e la forza dei suoi contrasti.
Il risultato? Un'eleganza estrema, a tratti esplosiva, eppure incredibilmente delicata. Ad ogni passo, sotto le luci dei riflettori, ho sentito la magia di una terra stupenda brillare insieme a me.
Tra architettura d'avanguardia e radici antiche: il tessuto in sughero
Il contrasto visivo è stato sublime. Sullo sfondo delle geometrie moderne del meraviglioso Cineum – dove il design firmato dall'architetto Rudy Ricciotti gioca con i tagli di luce delle pareti grigliate – ha preso vita una storia che profuma di bosco e di tradizione.
L'abito nasce da un’intuizione poetica di Mariateresa Carletti: una passeggiata immaginaria all'alba, nel silenzio della natura. È un invito a fermarsi, a cogliere quella bellezza fugace che spesso ci sfugge, come il fascino discreto di un fiore che appassisce.
Ma il dettaglio che mi ha rubato il cuore, e che sono stata orgogliosa di sfoggiare, è nelle rifiniture:
Materiale ecologico e d'alta moda: Non un tessuto qualunque, ma vero tessuto di sughero.
Omaggio alla tradizione sarda.
Una scelta straordinaria, mai vista prima su un abito da sera, che trasforma un materiale antico nella "corteccia dell'anima".
Unire l'architettura d'avanguardia di Cannes con le radici antiche della Sardegna è stato un onore immenso. Un abito che ha lasciato la sua scia sul Red Carpet e che ha continuato il suo viaggio, parlando direttamente al cuore di tutte le donne.
Grazie a chi ha reso possibile questo sogno.
Trovate la stilista Mariateresa Carletti a questo QUI #adv
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